Cosa sono le cimici da letto?
Le cimici da letto, appartenenti alla specie Cimex lectularius, sono dei piccoli insetti infestanti (spesso confusi con gli acari della polvere), conosciuti anche come “insetti del viaggiatore”, che, per spostarsi si nascondono in valigie, zaine o borse per poi approdare, soprattutto, nelle camere da letto di case, hotel, pensioni e B&B alla ricerca di persone a cui succhiare il sangue, fonte di loro nutrimento (ematofagi).
Quali peculiarità ci permettono di riconoscerle?
Le cimici da letto adulte hanno un colore rosso-marrone, sono ovali, piatte e hanno le dimensioni di una lenticchia, pertanto, sono visibili anche a occhio nudo.
Le femmine sono capaci di deporre, nel corso della loro vita, anche 500 uova, le quali, si presentano ricoperte da una sostanza appiccicosa e di colorazione biancastra.
Alla schiusa delle uova, le piccole cimici diventano adulte in 6-8 settimane e dopo 5 stadi diventano ninfali. Il cibo delle cimici dei letti è rappresentato dal sangue umano, il quale viene succhiato mediante un organo anatomico appuntito, simile a uno stiletto. Dopo ogni pasto le cimici da letto sono sazie per almeno 4-5 giorni.
Gli insetti hanno una vita media di circa 9 mesi; durante tale periodo, sono capaci di rimanere senza nutrimento anche per molto tempo (più di 100 giorni), mostrando, in condizioni ostiche, una notevole resistenza alla carenza di cibo.

Dove si rifugiano le cimici da letto?
Questi insetti infestanti hanno una predilezione per le case, gli appartamenti, gli hotel e in genere le strutture di accoglienza, in quanto amano il calore che si crea nelle camere da letto, specialmente, nel corso della notte e sono attratte dall’anidride carbonica esalata da coloro che vi soggiornano e dall’odore della pelle. Per questo motivo, è più facile riscontrare la loro presenza in questi luoghi. La cimice da letto predilige la notte, ma, si sposta anche durante il giorno, rimanendo, però, nascosta nelle crepe dei muri, nelle fessure, nelle cuciture dei materassi, nei cuscini, nelle reti, nella moquette, nei battiscopa, all’interno delle prese elettriche e in tutti i luoghi in cui può rintanarsi per depositare le uova. Se si sospetta la presenza di questo fastidiosissimo insetto, la prima cosa da fare è controllare le lenzuola, in quanto, la presenza di macchie fecali o di sangue è segnale della loro presenza. La capacità infestante della cimice da letto è un fattore da tenere monitorato soprattutto in quei luoghi come gli hotel o i B&B, nei quali, la rapida e continua affluenza dei soggiornanti non consente di individuare la problematica per tempo, lasciando indisturbati questi insetti.
Quali pericoli per la salute derivano da un’infestazione di cimici da letto?
La puntura di una cimice da letto provoca generalmente la comparsa di una macchia rossa sulla pelle, associata a prurito locale. Questi effetti in alcuni casi compaiono dopo poche ore, in altri, dopo uno o più giorni.
Le punture di una cimice da letto assomigliano molto alle punture di una zanzara, con la differenza che le prime sono generalmente molto vicine tra loro. Una cimice da letto, infatti, muovendosi esclusivamente per strisciamento, non compie lunghi tragitti e si limita a succhiare il sangue in una zona assai limitata. Pertanto, è molto comune osservare punture disposte in fila (come se l’insetto si fosse mosso in linea retta) o ammassate l’una all’altra (come se l’insetto si fosse mosso all’interno di un piccolo rettangolo di pelle).
Le parti del corpo più colpite sono le zone che, di solito, sono scoperte quando si va dormire: cioè la faccia, le mani, le braccia ed il collo.
Individuato il bersaglio, la cimice dei letti infigge l’apparato boccale iniettando la propria saliva anticoagulante e assume una quantità di sangue pari a circa 5 volte il peso del proprio corpo, per poi tornare a nascondersi in un posto sicuro.

La puntura della cimice dei letti non è dolorosa, ma, è potenzialmente pericolosa per l’uomo. Solitamente è molto fastidiosa la reazione allergica alla saliva inoculata, che si traduce nella formazione di papule pruriginose. L’entità della reazione allergica è variabile da soggetto a soggetto e spesso non ci si accorge dell’aggressione. Disinfettare le punture serve a calmare l’irritazione, ma, quando sono numerose possono provocare sfoghi pruriginosi o eczemi.

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